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►►   Presentazione del corso

Negli ultimi tre decenni si sono verificati processi economici, sociali, politici e culturali che hanno cambiato, e continuano a cambiare, sia la società internazionale nel suo insieme sia le singole società nazionali. Si tratta dei fenomeni sinteticamente riassunti dal termine “globalizzazione”, il cui tratto distintivo è la crescente interdipendenza su scala planetaria. Questi fenomeni, tuttavia, sono spesso conosciuti poco e male nelle loro caratteristiche reali e nelle loro effettive ricadute, dando luogo a interpretazioni distorte e unilaterali e interventi inadeguati in termini di politiche pubbliche.

Di fronte alla complessità di questi cambiamenti e all’incisività delle loro conseguenze appare utile formare giovani laureati in grado di interpretare in maniera rigorosa i fenomeni dell’interdipendenza globale e le loro implicazioni. La padronanza – ancorché a un livello di base proprio della laurea – degli strumenti concettuali e tecnico-metodologici per comprendere la “globalizzazione” appare oggi come una competenza necessaria per chi opera in ambito pubblico, nelle organizzazioni internazionali e non governative, nonché in molti contesti privati attivi nel mercato globale.

►►   Obiettivi formativi 

Il corso di laurea si propone di rispondere a queste esigenze formative fornendo un bagaglio di conoscenze (sociologiche, politologiche, giuridiche, antropologiche, economiche, storiche e linguistiche) e di strumenti statistico-metodologici volto all’acquisizione di adeguate capacità di analisi dei fenomeni dell’interdipendenza globale e di progettazione/attuazione di politiche di sviluppo sociale, tanto a livello internazionale quanto in ambito locale (nazionale e subnazionale). La formazione prevista, pur mantenendo un carattere multidisciplinare, pone un’enfasi particolare sugli aspetti sociali e politici dei processi di globalizzazione e delle loro conseguenze, aspetti talvolta impropriamente messi in secondo piano rispetto a una prospettiva prevalentemente focalizzata sui fenomeni economico-finanziari.

Agli studenti è offerta l’opportunità di seguire il percorso di specializzazione in Diritti, Lavoro e Pari opportunità (DiLPO), che offre una preparazione mirata sui temi dei diritti umani, delle pari opportunità e del diversity management.

Gli studenti interessati a proseguire gli studi, approfondendo le competenze acquisite nel percorso triennale, possono trovare continuità formativa nel curriculum «Cooperazione internazionale e processi trans-nazionali» della Laurea magistrale in Relazioni internazionali di questo Ateneo.

►►   Prospettive professionali  

L’obiettivo è quello di formare laureati in possesso di una preparazione versatile e polivalente, dotati di autonome capacità di giudizio, in grado di comprendere e analizzare i processi di mondializzazione sotto i vari aspetti sociali, economici, politici e culturali, motivati a lavorare nei settori dello sviluppo internazionale e delle politiche sociali. La laurea in “Scienze sociali per la globalizzazione” mira pertanto a formare figure professionali qualificate in grado di svolgere in autonomia compiti di diagnosi e intervento entro strategie delineate da responsabili di più alto livello in contesti organizzativi complessi, pubblici e privati. Gli sbocchi professionali includono:

►    le imprese che operano all’estero o che fanno uso di personale straniero e che hanno bisogno di sviluppare analisi del territorio di insediamento e relativi programmi di intervento nei confronti dei principali stakeholders. Specificamente le direzioni del personale, delle relazioni interne ed esterne sono gli ambiti più congeniali;

►    le istituzioni locali e internazionali, che operano a sostegno di gruppi o popolazioni che necessitano di assistenza sia in patria sia all’estero. Specificamente gli uffici studi e i gruppi di progetto sono gli ambiti più congeniali;

►    le organizzazioni non governative, gli organismi comunitari e le associazioni che richiedono competenze nell’affrontare e gestire situazioni complesse, potenzialmente conflittuali, riguardanti le relazioni multietniche e interculturali, il sostegno alla cooperazione, progetti di aiuto internazionale, sia privati sia pubblici, e in generale riguardanti gli scambi tra paesi ricchi e poveri;

►    il settore pubblico locale, le organizzazioni del terzo settore, le organizzazioni sindacali e di categoria, nonché le istituzioni educative e di ricerca che concorrono alla governance delle politiche economico-sociali in ambito locale;

►    le aziende e le associazioni che organizzano e gestiscono iniziative di consumo equo, di sviluppo sostenibile, progetti di insediamento stabile o temporaneo finalizzati allo sviluppo locale.

IMPORTANTE:

Dall’anno accademico 2016/17 l’accesso al corso è a numero programmato. Sono disponibili 170 posti (più 10 posti riservati a cittadini non comunitari non residenti in Italia).